Visualizzazione post con etichetta Streaming audio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Streaming audio. Mostra tutti i post

mercoledì 26 maggio 2010

Podcast - Keith Jarrett Trio Live at Allentown

La trasmissione A Todo Jazz dell'emittente di stato spagnola Radio 3, ha trasmesso recentemente un concerto del trio di Keith Jarrett, con Gary Peacock al contrabasso e Paul Motian alla batteria, registrato al Deer Head Inn della sua citta natale Allentown nel 1982.

Qui è possibile ascoltare il concerto in streaming, o scaricare il podcast in formato Mp3.

James Carter At Newport su JazzSet

La celebre trasmissione radiofonica della NPR, JazzSet condotta da Dee Dee Bridgewater, ha presentato questa settimana un magnifico concerto del sassofonista James Carter live al Newport Jazz Festival.

Qui si può ascoltare questo strepitoso live:

Le polifonie vitali di Charles Mingus

Il sito Il Recensore.com ha pubblicato una bella recensione del libro di Stefano Zenni, Charles Mingus. Polifonie dell’universo musicale afroamericano, pubblicato da Stampa Alternativa nel 2007.
Ecco un estratto dell'articolo:
Il libro è incentrato principalmente sull’opera del grande compositore e contrabbassista jazz soffermandosi anche sulla sua vita e su un periodo storico americano difficile ma pieno di fermento culturale.
Stefano Zenni analizza i brani storici di Charles Mingus seguendo un filo concettuale più che cronologico addentrandosi nei meandri della sua musica e spiegando ogni singolo dettaglio con la precisione di un giornalista e la passione di un fan.
“Charles Mingus” è un’opera fondamentale sia perché per la prima volta in Italia viene analizzata l’opera mingusiana alla luce di un quadro culturale e antropologico americano ma soprattutto perché è un libro che appassiona e incuriosisce il lettore nonostante le diverse ostilità e parti tecniche che si incontrano durante il percorso di lettura. Ma la difficoltà di comprensione di alcuni passaggi oggettivamente difficili non deve scoraggiare il lettore che, sicuramente, rimarrà estasiato dalla bravura di Zenni nell’affrontare un autore raffinato ma complesso e dalla grandezza di un personaggio che ci ha lasciato alcune pietre miliari come “The Black Saint and the Sinner Lady” e che ha anticipato diverse tendenze grazie alla sua intelligenza musicale e ad un’energia creativa mai esaurita nel corso della sua carriera.
Il saggio di Stefano Zenni, quindi, non è una biografia patinata ma un punto di riflessione, un’opera didattica che strizza l’occhio al musicista e ai fan di Mingus ma che non trascura affatto i neofiti ponendo, infatti, a corollario del testo una bibliografia introduttiva all’artista, una bibliografia, una discografia selezionata e una videografia.
La collana “New Jazz People” della casa editrice Stampa Alternativa riesce ancora una volta ad offrire un saggio importante che supera sicuramente le aspettative del lettore introducendolo in un universo sospeso tra composizione e scrittura, musica contemporanea e jazz, dove la musica si fa portatrice di valori sociali condivisibili che lega al suo percorso comunicativo.
Qui si può ascoltare una intervista all'autore del libro.

lunedì 17 maggio 2010

Hank Jones a Piano Jazz

In occasione del 30° anniversario della trasmissione Piano Jazz su NPR, o scorso anno Marian McPartland chiese ad alcuni dei suoi musicisti preferiti di sedere come ospite nel suo programma. La prima scelta fu Bill Charlap, un pianista che, sotto molti aspetti, rispecchia lo stile pianistico elegante della McPartland, così come la sua capacità di riprodurre praticamente qualunque tipo di jazz. La sua conoscenza del songbook americano è a dir poco enciclopedica, e il suo rispetto per la storia del jazz è evidente in ogni singola nota che suona. La McPartland e Charlap decisero che Hank Jones sarebbe un grande ospite per questo programma.
Il leggendario pianista è stato uno dei primi ospiti della McPartland a Piano Jazz nel 1979, e questo sarebbe stato un modo per riportarlo indietro di 30 anni. Come la McPartland, Jones era uno dei pochi nonagenari di jazz ancora in attività. Charlap, che ha a lungo considerato Jones un eroe al pianoforte jazz, era impaziente di scoprire le influenze che ha creato questo leggendario pianista.
Qui si può riascoltare questa leggendaria puntata

venerdì 14 maggio 2010

Avishai Cohen North Sea Jazz 2009

Il sito di Radio 6 della Radio nazionale olandese, dà l'opportunità di ascoltare in streaming alcuni dei concerti tratti dall'edizione del celebre festival North Sea Jazz dell'anno 2009.
Oggi ascoltiamo la registrazione del concerto della formazione diretta dal bassista israeliano Avishai Cohen.
Il concerto fu registrato l'11 luglio del 2009 e per l'occasione la formazione era composta da: Karen Malka (vocals); Amos Hoffman (oud); Shai Maestro (piano); Avishai Cohen (bass); Itamar Doari (percussion).
Per ascoltare in streaming il concerto clicca qui.

domenica 9 maggio 2010

Mary Lou Williams Centennial a Jazz at Lincoln Center

Un secolo dopo la sua nascita, i pianisti Geri Allen, Geoffrey Keezer e Dan Nimmer si uniscono alla Jazz at Lincoln Center Orchestra per onorare la perennemente contemporanea First Lady del Jazz nell'ultima puntata della trasmissione radiofonica Jazz at Lincoln Center.
Per ascoltare questa puntata di JALC, clicca qui.

Mary Lou Williams a Piano Jazz

Ancora le Npr ripropone in questi giorni una puntata storica del suo celebre programma Piano Jazz presentato da Marian McPartland, perchè ripropone la prima trasmissione mai registrata nel 1978 con ospite appunto Mary Lou Williams, in una session con il bassista Ronnie Boykins.

Per ascoltare quella celebre trasmissione clicca qui

Mary Lou Williams a Jazz Set

La celebre trasmissione radiofonica della Npr, Jazz Set condotta da Dee Dee Bridgewater ha trasmesso due performance di Mary Lou Williams, registrate nel 1976 e nel 1978, per piano solo, duo e trio.

Qui si può ascoltare la trasmissione

venerdì 7 maggio 2010

The Craig Wuepper Quartet featuring Eric Alexander

Nel sito del celebre locale newyorkese Smalls Jazz Club è presente una corposa sezione multimediale dove è possibile ascoltare alcuni grandi concerti registrati nel club negli anni passati.
Oggi voglio presentare un magnifico concerto del Craig Wuepper Quartet featuring Eric Alexander registrato il 1 ottobre 2008.
E' possibile ascoltare i due set del concerto in streaming, cliccando qui per ascoltare il primo set, e qui per ascoltare il secondo set.
La formazione era costituita da Craig Wuepper - batteria, Eric Alexander - tenor sax, Paul Odeh - piano, Paul Gill - contrabbasso.

giovedì 6 maggio 2010

Anat Cohen a Soundcheck

La trasmissione radiofonica Soundcheck della emittente radiofonica WNYC ha recentemente presentato un incontro con la clarinettista Anat Cohen, che ha presentato dal vivo il suo nuovo album Clarinetwork: Live at the Village Vanguard.
Anat Cohen è un esempio perfetto di eccletismo. Nella sua carriera ha infatti suonato sia nella Army's Air Force band della sua patria natale Israele, o nella band di tutte donne, Diva Big Band Jazz Orchestra, o con un gruppo corale brasiliano, per citare solo alcuni esempi, ma sempre con grandi risultati.
E' possibile ascoltare in streaming audio questa bella session o scaricare il podcast in formato Mp3.

mercoledì 5 maggio 2010

Checkout Studio Session: Jacky Terrasson Trio

Il trio di Jacky Terrasson si è esibito dal vivo negli studi della WBGO lo scorso 6 aprile, dove ha presentato alcuni pezzi del suo ultimo album Push, per l'etichetta Concord Records.
Per l'occasione il trio era composto da Jacky Terrasson – piano, Ben Williams – basso e Jamire Williams, batteria.
Per ascoltare il concerto in streaming visita questo indirizzo.

WolfgangsVault - La casa della migliore musica dal vivo

Oggi voglio segnalare un'altro imperdibile sito dove ascoltare in streaming gratuito, o scaricare (a pagamento) in formato Mp3 o Flac, grandi registrazioni dal vivo dei più grandi artisti di tutti i generi musicali, in special modo degli anni '60 e '70.
Il sito si chiama WolfgangsVault.com e comprende anche un immenso e qualificato archivio di registrazioni di concerti di artisti jazz; Miles Davis, Oscar Peterson, Horace Silver, Louis Armstrong, Dizzy Gillespie, Dave Brubeck sono solo alcuni degli artisti presenti nella ricca sezione dedicata al jazz.
Di particolare interesse è l'aggiunta recente di una serie di leggendari concerti tratti dal Newport Jazz Festival negli anni compresi tra il 1959 e il 1969.
Per accedere al sito occorre registrarsi.
Il sito comprende anche un interessante blog con articoli riguardanti i musicisti ed i concerti presenti nel sito.
Vorrei segnalare un bel post pubblicato ieri sul blog dal titolo Newport 1969: The Year Rock Invaded Jazz scritto da Victoria Keddie e Peter Lockhart.
History remembers 1969 as a pivotal year for art and music. The Newport Jazz Festival was no exception to this phenomenon. The extraordinary performances that took place at the 1969 Newport Jazz Festival represented a departure from anything the festival had embodied before, or since. This was the the year that rock bands played the same bill as notable jazz musicians. George Wein, tired of the avant-garde jazz movement, envisioned rock music as a translation of the blues, and thus an extension (although distant) of the roots of jazz. For the festival he labeled this music as “Jazz-Rock.” What transpired was a line up placing Led Zeppelin alongside the likes of Herbie Hancock and B.B. King, or Jeff Beck and Jethro Tull with Rashaan Roland Kirk. Anita O’ Day played the same evening as Sun Ra. And James Brown took over an entire Sunday Afternoon.
“The avant-garde movement is going nowhere,” Wein writes in the producers’ forward of the 1969 program. “It’s been around about ten years and all it has done, in addition to destroying the precious quality known in jazz as style, is to confuse an entire decade of young musicians who feel it is necessary to be associated with the so-called forward line.” He goes on to condemn the state of jazz by praising what many genre hard-liners would consider its primary antagonists: “the better rock kids have enthusiasm and drive that many young jazz musicians seem to lack. They know there is a public out there and they go get it. They improvise, jam, play with a beat, play the blues and have many of the characteristics of jazz. But is it JAZZ?”
Well, to answer George Wein’s question: no, it wasn’t jazz. It was in fact something else, something altogether different, that spoke to a new generation. The ‘69 festival brought an unprecedented number of fans. At over 85,000 ticketed guests, the audience broke the record from all previous Jazz Festivals throughout its sixteen year span. George Wein was to book acts like Led Zeppelin, Sly and the Family Stone, and Zappa’s Mothers of Invention that would push the festival into rock music’s mainstream. Although an innovative idea, the festival performances caused confusion and anger among the long-time jazz fans as well as critics. It brought an unruly youth that chose to crawl over the seats towards the stage rather then sit. George Wein took drastic measures to disperse the crowds by stating that one of its key performers, Led Zeppelin, would not play. That announcement was a lie that severed relations with the band from the festival producer. Led Zeppelin did indeed play. As did all the bands on the bill.
The festival became a struggle for control. From the start, Wein wanted to control the seeming divergence of jazz into avant-gard disfunction. He created an avenue into a scene that vibrated with enthusiasm, innovation, and musical structure. What he viewed as the steady erosion of the genre’s artistic direction and commercial viability led him to music revolution over capitulation. However, this was not the kind of revolution of sound Wein was looking for. In chasing off the avant-garde with the jackhammer of rock, many feared he had cracked the very foundation of the music he so loved. In later years, Wein himself would admit regret at allowing rock into the festival. In his book Myself Among Others he states: “I still consider it the nadir of my career. I agreed wholeheartedly with Dan Morgenstern when he wrote, in Down Beat, that ‘the rock experiment was a resounding failure.’”
Although Wein remembers the festival with less enthusiasm than he had envisioned, the festival proved to be an important marker for jazz music, as well as the festival’s future. The musicians who played the festival shook the fields at Newport with their amazing sets. In listening to James Brown perform from the ‘69 festival, we can hear the unstoppable energy of an uncategorized sound. James Brown may be the Father of Soul, but he surely transcends genres. Maybe thats why critics at the festival could only applaude at such a performance of polished, yet undefinable sound and vision. Later years would see the return to more tradtional styles of jazz. The 1970 festival would salute Louis Armstrong and the veterans of jazz music. Although R&B and soul would work their way into the festival line up, the doors were closed for rock.
Regardless of the outcome at the festival, Wein can be certain that he made no mistake at picking the best of the best in his jazz-rock line up. The bands went on to sell millions of records, gold, platnum, you name it. In the effort to speak to Wein’s written regret of the festival, we can only say: George, you always knew how to pick the best.

martedì 4 maggio 2010

Jazz-on-line.com un sito per ascoltare e scaricare il jazz dei vecchi tempi

Oggi voglio segnalare un sito, www.jazz-on-line.com dal quale è possibile ascoltare e scaricare in formato Mp3, quasi 30.000 pezzi di jazz dei vecchi tempi.
Il sito è una vera miniera d'oro per gli appassionati, raccogliendo pezzi di pubblico dominio, di tutti i più grandi jazzisti della storia del jazz partendo da King Oliver e Jelly Roll Morton, passando da Louis Armstrong, Duke Ellington, Ben Webster, Coleman Hawkink, fino a Billie Holiday, Dizzy Gillespie, Charlie Parker e Thelonious Monk.

lunedì 3 maggio 2010

Gary Burton - KPLU Studio Sessions

Ecco un raro piacere, una performance in solo del vibrafonista 6 volte vincitore del Grammy Award, Gary Burton. Nei suoi 50 anni (e oltre) di carriera discografica, Burton ha registrato con molte differenti formazioni ed ha fatto una serie di registrazioni in duo con artisti tra cui il bassista Steve Swallow, il chitarrista Ralph Towner e, forse il più famoso, con il pianista Chick Corea, ma raramente lo si sente suonare da solo.
In questa intervista/concerto alla KPLU c'è solo Gary Burton e il suo vibrafono... ed è meraviglioso. Durante la conversazione, Burton racconta della prima volta che si è esibito in duo con Chick Corea. Egli ricorda anche le circostanze che lo indussero a padroneggiare la tecnica dei quattro mallets (due in ogni mano) quando suona il vibrafono, piuttosto che i soliti due, che era lo standard quando iniziò a suonare lo strumento. Nella session Burton offre magistrali versioni di O Grande Amor, Blame It On My Youth e My Romance, per vibrafono solo.
E' possibile ascoltare questa session in streaming, o scaricare il podcast in formato Mp3 (cliccando su questo link col tasto destro e selezionare Salva destinazione con nome).

E' possible vedere anche un video-clip tratto dalla session, nel quale Burton presenta O Grande Amor

mercoledì 28 aprile 2010

Hiromi a Piano Jazz

Ancora uno splendido appuntamento tratto dalla sterminata produzione multimediale di qualità della emittente Npr. L'episodio di questa settimana di Piano Jazz ha visto la partecipazione della incredibile pianista giapponese Hiromi Uehara che si è fermata per un intervista e per suonare alcuni pezzi con la sua ospite, la celebre Marian McPortland.
Nata a Shizuoka nel 1979, Hiromi prime le sue prime lezioni di pianoforte all'età di 6 anni. Da studente, ha assorbito una vasta gamma di stili musicali, e 17 anni ha avuto modo di suonare sia con la Filarmonica Ceca che con Chick Corea. Tra i suoi mentori ci sono Ahmad Jamal e il veterano bassista Richard Evans.

Per ascoltare il concerto:



Ecco un video di Hiromi che presenta una esaltante versione di I've Got Rhythm

McCoy Tyner a Jazz at Lincoln Center

Nella nuova puntata del programma radiofonico Jazz at Lincoln Center è stato trasmesso un concerto del leggendario pianista McCoy Tyner, il quale ha invitato il tenorsassofonista Ravi Coltrane, figlio di John del il quale il pianista è stato fedele collaboratore, ad unirsi al suo trio per suonare due pezzi originali di Tyner quali Fly with the Wind e Blues on the Corner, e rivisitare la straordinaria Moment's Notice uno dei pezzi di punta di Trane.
Per ascoltare questa imperdibile trasmissione potete visitare questo link.

martedì 27 aprile 2010

Night Lights - Jazz Impressions of Paris

Questa settimana la bellissima trasmissione radiofonica Night Lights, condotta da David Brent Johnson sull'emittente Indiana Public Radio, si concentra sulle interpretazioni jazz di molte canzoni che sono state scritte sulla Città della Luce.
Jazz Impressions of Paris presenta musica di Bud Powell (The Last Time I Saw Paris), Clifford Brown (Parisian Thoroughfare), Duke Ellington (la title theme dal film Paris Blues), Charlie Parker (I Love Paris di Cole Porter, tratta dall'ultima session in uno studio di registrazione di Parker), ed altri, tra cui due pezzi strumentali, le odi agli Champs Elysées di Miles Davis e del pianista Mal Waldron.
Per ascoltare questo programma visitare questo link.

mercoledì 21 aprile 2010

NEA 2010 Jazz Master - Jazz at Lincoln Center

Per una notte, i maestri del jazz si riuniscono sotto lo stesso tetto quando il National Endowment for the Arts onora gli America's Jazz Masters. In questa puntata di Jazz at the Lincoln Center si possono ascoltare le parole e le opere dei premiati di quest'anno: il pianista, sassofonista e compositore Muhal Richard Abrams, i pianisti Kenny Barron e Cedar Walton; il compositore Bill Holman; Yusef Lateef; il vibrafonista Bobby Hutcherson, la vocalist Annie Ross e il produttore e critico George Avakian.
Per ascoltare la trasmissione clicca qui.

lunedì 19 aprile 2010

Phil Woods a Piano Jazz

L'ultimo episodio del celebre programma radiofonico Piano Jazz, condotto dalla grande pianista Marian McPartland e trasmesso dalla Npr, è stato dedicato ad una registrazione del 2003 in studio del leggendario altosassofonista Phil Woods.
Woods per l'occasione è accompagnato dal bassista Steve Gilmore e dal batterista Bill Goodwin.

E' possibile qui ascoltare la registrazione di questa eccitante session:


martedì 13 aprile 2010

Podcast - James Carter Live al Quasimodo di Berlino

Il sito della RTVE ha trasmesso, all'interno della programmazione di Jazz porque Sí, il concerto che il sassofonista James Carter ha tenuto al jazz club Quasimodo di Berlino nell'ottobre del 2008.
E' possibile ascoltare l'intero concerto sul sito della radio spagnola, suddiviso in due parti.
La prima parte si può ascoltare on-line a questo indirizzo, mentre la seconda parte si può ascoltare a questo indirizzo.
E' anche possibile scaricare il podcast del concerto in formato MP3, anche questa in due parti, la prima cliccando qui, e la seconda cliccando qui.