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giovedì 27 maggio 2010

Màrcio Rangel: Capua si tinge di sonorità verde-oro

In occasione della sesta edizione della kermesse “Luogo della Lingua Festival” promossa dall’associazione “Architempo” che coinvolge la città di Capua ogni anno e che vede la letteratura formare coalescenze sublimi con cinema, teatro, arte visiva, audiovisiva e multimediale, musica e tutte le sue frizzanti sfumature, l’architettura, la scultura e la fotografia. Una varietà espressiva che appartiene e che non poteva non essere celebrata a Capua, uno dei luoghi simbolo dell’espressione che prima di ogni altra ci appartiene, la lingua italiana. Capua, considerata da Cicerone “Porta del Sud” fino all’Unità d’Italia, custodisce la “Carta di Capua” o “Placito Capuano”, documento riconosciuto dagli storici come il primo del volgare italiano, quindi vanto per il patrimonio linguistico e culturale.
Nella splendida location di Palazzo Lanza, Storica costruzione quattrocentesca, venerdì 28 maggio, va in scena il chitarrista - compositore brasiliano Marcio Rangel. Il superbo musicista di Rio Grande do Norte ha iniziato a suonare chitarra (elettrica ed acustica) da autodidatta, per poi perfezionarsi presso il Conservatorio di D'Alva Stella (RN). A 17 anni forma il suo primo gruppo, suonando e registrando con vari artisti della sua amata terra, e grazie alla partecipazione in numerosi seminari di musica in Italia che sviluppa la sua tecnica “distinct-tecnique”, suonando da mancino con la chitarra destrorsa. Le peculiarità di questa tecnica sono suonare le note basse con l'anello al mignolo e la melodia con pollice, indice e medio. In questo modo si ottiene un suono spigoloso e di volume sui bassi e vellutato e delizioso nelle altezze superiori, dando vita a nuove posizioni d’accordo. Il suo primo lavoro "Palavras do Som" (parole di suono) in qualità di solista e compositore, è stato licenziato nel 2002 dalla casa discografica italiana "Azzurra Music" (Verona). Integrandolo nel florilegio della collezione "Guitar Masters Club" (di cui ne fanno parte Toquinho, Paulinho, Nogueira, Irio De Paula, Eros Roselli). Nel 2003, la rivista italiana “Guitar Player” recensisce "Palavras do Som", citando la tecnica unica di Márcio, e paragonandolo al "guru della musica brasiliana" Egberto Gismonti, raccomandando a coloro che amano veramente la tradizione chitarristica brasiliana. La composizione "Romance do Sertão" ha debuttato nel "Museo di Santa Maria della Scala (Siena) dove ha ricevuto ampio successo di consensi in diversi periodici musicali. Egli ha ricevuto molta attenzione dalla stampa europea, tra cui una intervista della rivista “New Age”, mettendolo sullo stesso piano di artisti internazionali come Pierre Bensusan, Regina Carter, Bliss, Shaurasia e altri. Ha anche ricevuto un premio per la composizione al Concorso Internazionale di Chitarra di Poggibonsi Siena. Degne di nota le sue collaborazioni in numerosi concerti in duo e trio, che gli hanno permesso di calcare le migliori platee e Festival Internazionali con: Fabrizio Bosso, Gilson Silveira, Rogerio Botter Maio, Ricardo Da Silva, Ettore Bonafé, Roberto Taufic, Cacau Arco Verde, Wagner Tse, Henry Kneuer, Giovanni Palombo.
Quindi lasciamoci pervadere dalle scintille anìmiche di Marcio, magari degustando un buon Falerno D.O.C. rapiti dalle alchimie cerebrali di questa splendida “Terra di Lavoro”.

Ecco un video di Màrcio Rangel in duo con Fabrizio Bosso, che presentano una bella versione di O Grande Amor, live al al Centro Civico di Tavagnacco (UD) nel 2009

lunedì 17 maggio 2010

Concerto degli allievi del Centro Jazz Torino

Martedì 18 e mercoledì 19 Maggio 2010 alle ore 21 presso L’Espace di Via Mantova 38 a Torino due serate di concerto con le allieve e gli allievi del Centro Jazz Torino
A conclusione dei corsi 2009-2010, il Centro Jazz Torino organizza due serate di concerto durante le quali le allieve e gli allievi presenteranno un ricco repertorio di famose composizioni jazz e blues appositamente arrangiate per l’occasione.
Tra la prima e la seconda serata si esibiranno circa un centinaio di strumentisti e cantanti, organizzati nelle più diverse formazioni e si potranno ascoltare brani di grandi autori come “Summertime” e “A Foggy Day” di George e Ira Gershwin, “Georgia on My Mind” di Hoagy Carmichael, “Garota de Ipanema” e “Corcovado” di Antonio Carlos Jobim, “Moten Swing” di Bennie Moten, “Moanin ’” di Bobby Timmons, “Pent-Up House” di Sonny Rollins, “Mo’ Better Blues” di Bill Lee, “Misty” di Errol Garner, “Road Song” di Wes Montgomery, “Song For My Father” di Horace Silver, “Route 66” di Nelson Riddle ………. e moltissimi altri.
Inoltre le allieve e gli allievi del corso di coro gospel proporranno brani celebri come “Oh Happy Day!” o della tradizione spiritual come “Sign Me Up” o composizioni del gospel più contemporaneo come “I Know Where I’Ve Been” e “Season of Love”.
La “Scuola del Centro Jazz Torino”, con oltre 25 anni di attività, è considerata a livello internazionale come uno dei più qualificati centri di insegnamento della musica jazz e moderna in genere. Sono proposti, oltre a corsi per tutti gli strumenti, canto e tecnica vocale, corsi di teoria ed ear training, armonia e tecnica dell’improvvisazione e corsi di musica d’insieme per piccole e grandi formazioni.
L’attività annuale culmina nel “Concerto degli allievi”, che costituisce il necessario momento di verifica del lavoro svolto, ma è diventato negli anni anche un appuntamento molto atteso dal pubblico, che vi partecipa sempre numeroso e con grande entusiasmo.
I corsi sono curati da insegnanti di collaudata esperienza sia nel campo didattico che concertistico: il chitarrista Pino Russo, che ha coordinato il programma del “Concerto degli allievi”, il trombonista e trombettista Luca Begonia, i chitarristi Pietro Ballestrero, Matteo Negrin, Silvio Barisone, Gabriele Ferian, Dario Lombardo, i sassofonisti Claudio Capurro e Stefano Riggi , i cantanti Giovanni Grimaldi, Valeria Benigni e Claudio Fabro, il bassista Luciano Saracino, il contrabbassista Saverio Miele, i pianisti Aldo Rindone e Daniele Tione, il batterista Paolo Franciscone.
Il “Concerto degli Allievi” è organizzato con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino.
L’ingresso alle due serate è gratuito.
Per informazioni www.centrojazztorino.it

venerdì 7 maggio 2010

Mediterraneo Jazz Festival Isola d’Elba contest

Approda alla 2° edizione il prestigioso contest che si terrà a Marciana Marina (Isola d’Elba) dal 24 giugno al 4 luglio, con la direzione artistica di Luigi Campoccia, musicista e compositore che ha creato, con il contributo delle amministrazioni comunali di Marciana Marina, Marciana Alta e Marina di Campo, nonché il considerevole sostegno di partner economici privati, il Mediterraneo Jazz Festival – Isola d’Elba Contest, che già si attesta tra i più rilevanti in Europa.
La partecipazione al concorso è totalmente gratuita ed è aperta a tutte le formazioni musicali attive sia in Italia che all'estero, senza limiti di età, indipendenti o legate a scuole di musica o istituti di formazione musicale operanti sul territorio.
Visto il successo delle passate edizioni, tutti coloro che supereranno la preselezione e che, quindi, verranno invitati a partecipare al contest, avranno la possibilità, se lo desidereranno, di suonare ogni sera in una location diversa con un soggiorno totalmente gratuito, per l'intera durata della Manifestazione.
Questo regalerà ai fortunati selezionati una bellissima vacanza in un'isola unica al mondo per ospitalità e bellezza, ma soprattutto la straordinaria opportunità di potersi esibire in più concerti godendo della visibilità offerta dal pubblico dell’ intera isola.
Di tutto rispetto anche i premi in denaro:
I° Classificato € 3.000,00
II° Classificato € 2.000,00
III° Classificato € 1.000,00
Miglior solista borsa di studio per l’iscrizione ai prestigiosi seminari estivi 2011 della Fondazione Accademia Siena Jazz.
Ai concorrenti è richiesto un progetto musicale in ambito jazzistico, sia esso improntato su brani originali o standards.
La commissione selezionatrice valuterà la preparazione tecnica e il curriculum dei musicisti, oltre all’originalità del progetto. Sono così ammessi alla selezione gruppi impegnati in un ampio range di generi: dal Jazz tradizionale, fino a progetti caratterizzati da contaminazioni tipo “fusion” (latin jazz, influenze etniche e popolari, soul, funky ecc).
I gruppi che intendano partecipare dovranno inviare all’indirizzo all’indirizzo: Luigi Campoccia, Piazza Della Pace, 9 - 53035 - Monteriggioni - Località Castellina Scalo (Siena), a mezzo Poste Italiane o corriere, entro e non oltre il termine del 31 Maggio 2010, la seguente documentazione:
a) Il modulo di iscrizione completo di liberatoria, allegato al presente regolamento e scaricabile dal sito www.elbamjf.org debitamente compilato e sottoscritto,
b) Tre copie identiche di un CD contenenti almeno 3 brani musicali liberamente scelti, che permetteranno una adeguata valutazione per l’ammissione al concorso.
c) Il nome, dettagli anagrafici e recapiti telefonici, indirizzo mail del responsabile del gruppo o del musicista solista.
d) Un curriculum artistico aggiornato, con materiale fotografico (min. 4 immagini) di buona qualità.
Gli esiti della preselezione saranno comunicati entro il 7 giugno 2010, tramite pubblicazione sul sito www.elbamjf.org e telefonicamente o via mail, ai responsabili dei gruppi selezionati.
Il Concorso avrà durata di 11 giorni e si svolgerà in due fasi: Eliminatorie e Finale e vedrà impegnate diverse giurie formate da giornalisti e critici musicali dell’intero territorio nazionale.
Nei giorni di durata del “Contest” l’organizzazione garantirà l’ospitalità a tutti i partecipanti per il pernottamento relativo alla serata di esibizione. Si ribadisce che per i gruppi che daranno la disponibilità di suonare per l’intera durata del Contest, per esibizioni negli esercizi pubblici locali (club, ristoranti, strutture alberghiere ecc.). e negli spazi pubblici (piazze, ecc.), l’Organizzazione garantirà l’ospitalità per l’intera permanenza.
Per ulteriori informazioni: www.elbamjf.org

Oggi parte New Conversations – Vicenza Jazz

Sulla scia dell’enorme successo riscosso nel 2009, il festival New Conversations – Vicenza Jazz è pronto a lanciarsi in una nuova edizione, la quindicesima, che si preannuncia altrettanto ricca di sorprese musicali, con un cartellone in cui spiccano produzioni esclusive di grande prestigio e originalità creativa, nomi storici della musica afro-americana e un’ampia carrellata di artisti sia statunitensi che europei tra i più amati dal pubblico.
New Conversations – Vicenza Jazz 2010 si terrà dal 7 al 15 maggio, con un prologo il 6 maggio e un rilevante epilogo il 25 maggio. La presenza di artisti come Elio delle Storie Tese (impegnato come voce recitante in una versione jazz di Pierino e il Lupo), Bobby McFerrin, Richard Galliano (con l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza), gli Incognito, Joshua Redman, Brad Mehldau, McCoy Tyner, Gonzalo Rubalcaba, Roy Haynes, per non citarne che alcuni, farà di New Conversations – Vicenza Jazz 2010 una vera sfilata di star e, soprattutto, un’occasione per ascoltare quanto di meglio ci sia sull’attuale scena concertistica jazz e dei generi affini.
Vicenza Jazz è organizzato dal Comune di Vicenza, in collaborazione con la Regione Veneto, il Ministero per i beni e le attività culturali, con l’importante contributo del main sponsor Trivellato – Mercedes Benz e grazie al sostegno di A.I.M., Confcommercio Vicenza, Fondazione Cariverona e Panic Jazz Club.
Come da tradizione, i concerti di Vicenza Jazz si terranno in alcuni dei luoghi architettonici più suggestivi della città palladiana: ben quattro serate si svolgeranno nella cornice mozzafiato del Teatro Olimpico, ma saranno coinvolti anche palazzi antichi (come il Leoni Montanari, dove si esibirà il trio del virtuoso contrabbassista Reanud Garcia-Fons) e vari luoghi all’aperto, come Piazza dei Signori (dove si terrà il concerto a ingresso gratuito degli Incognito).
La quindicesima edizione di Vicenza Jazz avrà per titolo “Allonsanfàn: il jazz di là dalle Alpi” e sarà in gran parte dedicata ai musicisti e alle opere più rappresentativi dalla cultura francese: il festival conferma così la grande attenzione che da sempre concede alle migliori manifestazioni del jazz europeo. Il direttore artistico Riccardo Brazzale è riuscito a coinvolgere nel programma del festival molti fra i maggiori musicisti francesi di ambito jazzistico: dal fisarmonicista Richard Galliano, ai contrabbassisti Renaud Garcia-Fons, Michel Benita ed Henri Texier, sino alla sassofonista Géraldine Laurent e al batterista italofrancese Aldo Romano. Ancor più significativi saranno un paio di progetti italofrancesi che verranno ripresi a Vicenza proprio per l’occasione: l’omaggio multimediale al cinema di Truffaut da parte della pianista Rita Marcotulli e quello alle canzoni di Charles Trenet ideato dalla cantante Barbara Casini.
Le ampie dimensioni di Vicenza Jazz 2010 concederanno ampio spazio anche ai grandi interpreti del panorama jazzistico italiano: Roberto Gatto, Fabrizio Bosso, Danilo Rea, Paolo Damiani, Pietro Tonolo, Paolo Birro… Un progetto importante sarà l’evento di chiusura del festival, che vedrà Elio, popolarmente noto quale leader delle “Storie Tese”, impegnato nel ruolo di voce recitante nel capolavoro di Prokofiev Pierino e il lupo, che verrà proposto in una particolare rivisitazione per orchestra jazz creata in esclusiva per il festival vicentino, arrangiata da Roberto Spadoni ed eseguita dall’Orchestra Jazz dei Conservatori del Veneto.
Di assoluto rilievo sarà poi la programmazione che animerà lo spazio del Teatro Astra, che si trasformerà in un jazz club after hours sotto l’ormai inconfondibile nome di “Panic Jazz Café Trivellato”. La programmazione, curata da Luca Berton, patron del Panic Jazz Club di Marostica, può vantare la presenza di nomi sorprendenti: dal prologo di giovedì 6 maggio con la chitarra di Kurt Rosenwinkel al gran finale di sabato 15 con il sax di Kenny Garrett. In mezzo, tanti protagonisti del jazz italiano (Francesco Cafiso, Nicky Nicolai con Stefano Di Battista…) e, soprattutto, internazionale (da Benny Golson a Eli Degibri con Aaron Goldberg) e tante idee come quella di un trio in residence con il pianista Soren Kjaergaard, Ben Street al basso e Andrew Cyrille alla batteria.
Scorrendo in ordine cronologico il ricco programma di Vicenza Jazz 2010, sin dalla serata inaugurale di venerdì 7 maggio al Teatro Olimpico ci si imbatte in una produzione originale e in esclusiva, con il celebre fisarmonicista francese Richard Galliano che si esibirà con il sontuoso accompagnamento orchestrale fornito dall’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza diretta da Giancarlo De Lorenzo. Il concerto di Galliano sarà preceduto dall’esibizione del quartetto del contrabbassista Chuck Israels, che è stato un componente fondamentale dei trii di Bill Evans nell’importantissima stagione 1961-66.
Sabato 8 il tradizionale concerto gratuito all’aperto nella cornice di Piazza dei Signori avrà per protagonista la band acid-jazz per antonomasia: gli Incognito, in data unica per l’Italia.
Domenica 9 ci si sposta al Teatro Comunale per un duetto di star: il sassofonista Joshua Redman e il pianista Brad Mehldau, musicisti tra i più rappresentativi del mainstream jazz odierno, amati dalla critica e idolatrati dal pubblico.
Altri mostri sacri della musica afro-americana arriveranno nei due giorni seguenti: lunedì 10 al Teatro Comunale ci sarà il quartetto del pianista McCoy Tyner, una super band tra le più ambite e ammirate. Tyner, lanciato dalla lunga militanza nello storico quartetto di John Coltrane, è, in compagnia del solo Bill Evans, il pianista più influente del jazz moderno. Martedì 11 si ritorna nella monumentale ambientazione del Teatro Olimpico con un doppio appuntamento. Si inizia con una performance in solo di Gonzalo Rubalcaba, pianista dalla tecnica e il suono tra i più sopraffini che si possano ascoltare; poi la Fountain of Youth Band del batterista Roy Haynes darà una dimostrazione del suo jazz pirotecnico: Haynes, in barba ai suoi 85 anni, rimane a tutt’oggi uno dei più dinamici generatori di ritmi afro-americani.
Le tre serate successive vedranno un’alternanza di jazzisti di punta di provenienza italiana e francese. Mercoledì 12 sul palco del Teatro Comunale saliranno ben tre diverse formazioni capitanate dal batterista simbolo del jazz italiano, Roberto Gatto: si potranno così ascoltare uno dopo l’altro il Quintetto di Gatto impegnato nel progetto “Tribute to Shelly Manne”, il duo con il pianista Danilo Rea e la nuova formazione I-Jazz Ensemble 2010, un ottetto creato su impulso dell’associazione i-jazz, che raccoglie alcuni dei principali festival italiani, compreso Vicenza Jazz. Giovedì 13 al Teatro Olimpico si celebrerà il jazz francese: prima con il quartetto all-stars franco-italiano che affianca Aldo Romano (batteria), Fabrizio Bosso (tromba), Géraldine Laurent (sax) ed Henri Texier (contrabbasso), poi con “Formidable!”, l’omaggio alle canzoni di Charles Trenet ad opera del quartetto della cantante Barbara Casini. Due gruppi anche venerdì 14 al Teatro Comunale: si inizia con il duo formato da Danilo Rea e Paolo Damiani, ai quali si unirà anche il sassofonista Pietro Tonolo, mentre nella seconda parte della serata la pianista Rita Marcotulli rispolvererà il progetto multimediale "La femme d’à côté", ispirato al film La signora della porta accanto di François Truffaut.
L’espressione “gran finale” è quanto mai pertinente per l’ultima serata del festival: sabato 15 al Teatro Olimpico Elio delle Storie Tese sarà la star di una produzione musicale in esclusiva per Vicenza Jazz: Pierino e il Lupo. Si tratterà naturalmente di una versione jazz della favola in musica di Prokofiev, eseguita dall’Orchestra Jazz dei Conservatori del Veneto diretta da Roberto Spadoni, che è autore anche del nuovo arrangiamento. La serata finale del festival prevede inoltre in apertura l’esibizione dell’eccitante trio del batterista Jeff Ballard.
Infine, quest’anno Vicenza Jazz avrà anche un epilogo, un appuntamento il cui prestigio musicale corona perfettamente l’elevato livello della programmazione della quindicesima edizione del festival. Martedì 25 maggio al Teatro Comunale Bobby McFerrin, icona della musica vocale capace di trascendere i generi, si esibirà in una delle sue memorabili performance in solo.
Numerose altre iniziative arricchiranno il programma della quindicesima edizione di Vicenza Jazz: due messe musicali (tra cui la Messa Jazz di Jacques Loussier) eseguite dal Coro e Orchestra di Vicenza sotto la direzione di Giuliano Fracasso, numerose proiezioni cinematografiche, un workshop di canto, un seminario e diverse attività concertistiche presso il Conservatorio “Pedrollo”, una mostra dedicata alla musica futurista al LAMeC (Basilica Palladiana) e l’apertura sino alla mezzanotte e con ingresso libero di numerose mostre e musei cittadini.

giovedì 6 maggio 2010

Omaggio a Django Reinhardt

Nel gennaio del 1910 nasceva in Belgio Django Reinhardt. A 100 anni dalla sua nascita il Comune di Orta San Giulio rende omaggio a questo protagonista immortale del genere gypsy e manouche.
Venerdì' 14 maggio, Piazza Motta ospita Gypsy & Dintorni, Omaggio a Django Reinhardt. A partire dalle ore 21.00 la Piazza che affaccia sullo splendido scenario del Lago d'Orta sarà protagonista dei concerti live dei Swingin' with Django, seguiti dal trio di chitarre Los Chitarrone.
Il quartetto Swingin' with Django ricrea in maniera fedele le atmosfere del repertorio di Django, il tocco inconfondibile, l'audace utilizzo del plettro, il fraseggio a metà tra jazz e musica tzigana. I Los Chitarones sono una formazione eclettica e trascinante. Le loro melodie che spaziano dal gypsy alla bossa nova, dal jazz al flamenco infiammano gli animi, i piedi e le mani del pubblico presente.
Una serata emozionante e coinvolgente arricchita dalle proiezioni che scorreranno sullo schermo alle spalle del palco appositamente allestito. Immagini di Django e della sua famosa chitarra che si alternano alla “maxi visione” della serata in corso.
Un appuntamento suggestivo e affascinante per ricordare Jean “Django” Reinhardt, considerato il padre del gypsy jazz, il primo che ebbe l'idea, e forse l'ardire, di accostare gli accordi del jazz e dello swing con i ritmi della tradizione gitana. Una scelta di stile e tecnica che l'ha reso immortale e inimitabile. Il cullare dell'acqua del lago rende ancora più unico questo concerto che sicuramente appassionerà i tanti amanti del genere e chi per la prima volta vi si accosta e certamente non potrà rimanerne indifferente.
Gypsy & Dintorni è organizzato da 121 eventi con il contributo e la ferma collaborazione del Comune di Orta San Giulio che ha tenacemente voluito realizzare la serata, inserendola nel programma di Orta Cultura 2010. Orta si affianca così alle tante città che in tutta Europa stanno realizzando manifestazioni ed eventi per ricordare Django Reinhardt e il contributo che la sua arte ha dato alla musica jazz attraverso virtuosismi e un repertorio intramontabile
L'evento è ad ingresso gratuito.

Moncalieri Jazz Summer

Dopo 12 anni di florida attività e successi musicali internazionali, arriva a Moncalieri la prima edizione estiva del festival jazz. Dall’8 al 12 giugno 2010, presso la prestigiosa cornice del Castello Reale di Moncalieri grandi protagonisti della musica jazz si alterneranno in cinque imperdibili serate presentate dal giornalista e conduttore televisivo Dario Salvatori.
Erano anni che il pubblico chiedeva un appuntamento estivo che seguisse al tradizionale festival di novembre e queste sollecitazioni hanno trovato quest’anno un riscontro non solo per l’altissimo livello di artisti ed eventi che comporranno la rassegna ma per la ritrovata sede del Castello, luogo-simbolo della città, che dopo due anni di assenza dovuti all’incendio di una delle torri della struttura sabauda, ritorna ad ospitare la musica e non solo. La sede del Festival è anche una scelta non casuale, visto che proprio nel Castello veniva emanato il “Proclama di Moncalieri”, atto fondamentale per la successiva realizzazione dell’Unità d’Italia, di cui entro il 2011 si celebrerà il centocinquantenario.
Il primo appuntamento (8 giugno) sarà improntato sulla riscoperta dello Swing Italiano da uno dei gruppi vocali più importanti d’Italia, che già nelle precedenti stagioni musicali ha registrato il “sold out”: si tratta delle Voci di Corridoio, quintetto formato da Roberta Bacciolo, Elena Bacciolo, Roberta Magnetti, Paolo Mosele, Fulvio Albertin, accompagnati dal trio strumentale di Giuseppe Bima (pianoforte), Saverio Miele (contrabbasso) e Luca Rigazio (batteria). L’inaugurazione del festival sarà per loro l’occasione di presentare il nuovo Cd Edizione Straordinaria, edito dalla casa discografica Egea, al quale hanno partecipato “special guest” di livello internazionale, tra cui Alberto Varaldo, Alberto Marsico, Fabrizio Bosso, Diego Borotti, Francesco Cafiso, Christophe Romeo Berthomme Kerleau, Ivan Bridon, Caparezza e Ugo Viola. Molti di essi saranno sul palco con le Voci a celebrare dal vivo questa nuova avventura swing.
Il secondo concerto (9 giugno) sarà invece improntato sulle musiche da film: Cine & Jazz è il titolo di una performance musicale che vedrà esibirsi due solisti d’eccezione di fama internazionale, il trombettista torinese Fabrizio Bosso e il sassofonista siciliano Francesco Cafiso, accompagnati dalla prestigiosa Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta dal Maestro Carlo Boccadoro con partiture arrangiate per l’occasione da Andrea Ravizza. Le colonne sonore selezionate sono state individuate tra le tante che hanno rappresentato dei veri e propri capisaldi della storia del cinema a tematiche jazz; altre invece saranno adattate grazie ad un grande lavoro di arrangiamento che ripresenta famosi brani cinematografici con una nuova e interessante interpretazione in chiave jazzistica.
Il terzo appuntamento (10 giugno) vedrà il coinvolgimento di un grande attore teatrale, Massimo Lopez, protagonista di uno spettacolo-tributo al grande Frank Sinatra, firmato nella regia da Giorgio Lopez, affermato attore e doppiatore (è lui la voce di Danny De Vito e di Dustin Hoffman). In Ciao Frankie, l'artista interpreterà i più famosi brani dell'indimenticabile repertorio del crooner, accompagnato dalla Big Band Jazz Company diretta dal Maestro Gabriele Comeglio. Uno spettacolo che ripercorre la carriera musicale di "The Voice" ma, al contempo, celebra il talento di un attore che, tra una canzone e l'altra, interagirà col pubblico in divertenti gag, monologhi ed irresistibili imitazioni; quelle stesse che, negli anni, lo hanno portato al grande successo sia in teatro che in televisione.
Il quarto concerto del festival (11 giugno) sarà all’insegna del jazz-fusion, con una stella di prima grandezza dello strumento ritmico per antonomasia, la batteria: Billy Cobham e il suo sestetto. Panamense di nascita, newyorkese d’adozione, Cobham ha perseguito un costante ampliamento nella sua carriera, mostrando sempre un profondo impegno non solo come maestro batterista e percussionista, ma anche come compositore e produttore, espandendo così costantemente la sua personale espressione creativa. Fin dal suo esordio nei primi anni 1970, come membro fondatore della Mahavishnu Orchestra, e come batterista/leader, il suo stile di suono potente e complesso ha esercitato una forte influenza sul corso del jazz e jazz-fusion. Cobham è ancora oggi un instancabile ricercatore di ritmi e sonorità musicali. Tra le sue collaborazioni si ricordano quelle con Randy Brecker, Michael Brecker, John Abercrombie, Don Grolnick, Barry Rodgers e Will Lee, Miles Davis, John McLaughlin, Bitches Brew e tanti altri.
L’ultimo appuntamento della rassegna è dedicato alla musica argentina con il concerto Tango e Dintorni del sestetto Renacerò. Uno spettacolo che affonda le radici nella tradizione latino-americana nel quale si fondono ben quattro arti in un unico evento: Musica, Danza, Cinema e Letteratura. La Musica sarà la protagonista nelle esibizioni musicali del sestetto composto da Ugo Viola (fisarmonica), Marco Viola (violino), Valentina Fornero (violoncello), Valerio Signetto (sassofono/clarinetto), Giuseppe Calvagna (contrabbasso), Maurizio Fornero (pianoforte), accompagnati dall’Orchestra Ritmico-Sinfonica A.Gi.Mus. di Moncalieri diretta da Andrea Ravizza (anche autore degli arrangiamenti); la Danza si avvalerà delle coreografie e performance dei maestri di Tango Argentino Sarita Goyas e Ricardo Labriola, insieme ai due maestri argentini los Hermanos Macana; il Cinema vedrà proiettare spezzoni di celebri film in cui il tango è stato la colonna portante, tra cui Profumo di donna, Frantic, Tango, Enrico IV e altri; la letteratura, infine, sarà evocata dalla voce di Ciro Imparato, uno dei più originali doppiatori italiani, nella lettura di celebri poesie, aforismi e brani tratti da film o opere letterarie in cui il ballo argentino è protagonista.
Moncalieri Jazz Summer 2010 è una rassegna ideata, promossa ed organizzata dall’A.GI.MUS
con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni Culturali – Dipartimento dello Spettacolo, con il sostegno degli Assessorati alla Cultura del Comune di Moncalieri, della Provincia di Torino e della Regione Piemonte, con la collaborazione dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, di Piemonte dal Vivo e JazzIn’Provincia. Moncalieri Jazz Summer 2010 annovera inoltre fra gli sponsor GIUGIARO DESIGN che, in occasione del decimo anniversario della manifestazione aveva curato l’immagine coordinata e ristilizzato il logo.
Per la sede del Castello Reale di Moncalieri si ringrazia per la collaborazione e la disponibilità il 1° Battaglione Carabinieri Piemonte e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Piemonte.

mercoledì 5 maggio 2010

The Jeff Ballard Trio a Gioia del Colle

Giunge al termine la sesta stagione del Ueffilo Jazz Club, in collaborazione con Jazzitalia, con un prezioso riconoscimento da parte dell’Assessorato al Turismo della Provincia di Bari che ha inteso premiare, con il personale tangibile contributo, la prestigiosa programmazione che il club gioiese ha offerto al proprio pubblico. “Valorizzare il territorio puntando sulle eccellenze locali – afferma Claudio De Leonardis, Presidente della Commissione Cultura e Turismo della Provincia di Bari – per accrescerne la forza attrattiva e la vocazione turistica. Abbiamo voluto regalare come Provincia di Bari uno spettacolo di alta qualità per far conoscere ai gioiesi e non solo, un locale che si sta affermando sempre più come polo attrattivo della comunità jazz su scala nazionale. Ogni anno il Ueffilo Jazz Club organizza spettacoli che attraggono un elevato numero di appassionati non solo dalla Puglia ma anche fuori i confini regionali ed è per questo che una realtà di questo tipo rappresenta un bel biglietto da visita della nostra collettività.
Ecco perché riteniamo giusto sostenere questa iniziativa così come siamo pronti ad investire in tutte quelle realtà che mirano a diventare punti di riferimento in campo artistico e culturale portando, di riflesso, ricadute positive sul tessuto turistico e sociale di una comunità.
Sono convinto che il poter assistere gratuitamente ad un evento musicale con artisti di grande fama possa far vivere emozioni dal respiro internazionale a cui tutti noi non siamo spesso abituati.”
Dopo aver ospitato musicisti del calibro di Joey Calderazzo, Antonio Sanchez, Lorenzo Tucci, George Colligan, Anna Maria Jopek, Nick The Nightfly, Bill Saxton, Buster Williams jr, Rachel Z, Edmar Castaneda, Joe Locke, domenica 16 maggio (inizio ore 18), in esclusiva per la regione Puglia, lo stage sarà di pertinenza di un trio senza precedenti e formato dallo straordinario batterista Jeff Ballard con al suo fianco Lionel Loueke alle chitarre, noto anche per essere componente della band di Herbie Hancock e Miguel Zenon ai sassofoni, membro del San Francisco Jazz Collective.
Jeff Ballard, originario di Santa Cruz, compie i primi passi importanti quando si trasferisce a New York nel 1990. Suona con Lou Donaldson, Diane Schuur e il pianista Buddy Montgomery (fratello del leggendario chitarrista Wes), che gli insegna molto sul piano professionale. Dopo lavori occasionali, arriva la telefonata di Chick Corea che lo porta alla ribalta internazionale. Rimane infatti per sei anni nei gruppi del celebre pianista con cui incide anche tre CD. Batterista inoltre del trio di Brad Mehldau, ha suonato nel tour che ha visto il celebre pianista insieme al grande Pat Metheny. Drummer moderno, e quindi eclettico, Ballard è strumentista solido, dalle radici profonde, capace di ascoltare gli altri e partecipare creativamente alla musica che si sta eseguendo.
Il Ueffilo Jazz Club è in Gioia del Colle (Ba) in via Donato Boscia 21.
Per informazioni www.ueffilo.com

Massimo Morganti e l’Home Trio a Roseto degli Abruzzi

Con la prima data del 7 Maggio inizia la seconda parte della rassegna John & Jazz 2010 – Friday Jazz Night, con otto concerti in serie che, tutti i venerdì, rappresenterà l’appuntamento fisso per gli appassionati di jazz a Roseto degli Abruzzi.
Inizia questa serie di concerti Massimo Morganti, al trombone, accompagnato dal Home Trio formato per l’occasione da Giacomo Salario al piano, da Edmondo Di Giovannantonio al contrabbasso e da Bruno Marcozzi alla batteria .
Morganti è una figura di spicco del jazz italiano, trombonista, arrangiatore e direttore d’orchestra, tanto da aver fondato insieme ad altri musicisti marchigiani la Colours Jazz Orchestra nel 2002, orchestra che si è esibita sotto la sua direzione nei maggiori festival italiani. L’Orchestra ispira la sua musica a quella di Maria Shneider, la più famosa direttrice d’orchestra jazz esistente allieva del grande Gil Evans.
Già dal 2003 l’Orchestra ha avviato una collaborazione con il trombettista Kenny Wheeler con cui hanno inciso due cd, a cui ha prestato la sua collaborazione al pianoforte anche John Taylor e dal 2008 si è aggiunta la collaborazione con la compositrice Ayn Inserto.
La sua dote migliore è quella dell’insegnamento della musica jazz, tanto che è uno dei fondatori dell’Arcevia Jazz Festival, dove l’evento più importante da anni sono i corsi di musica che una decina di musicisti internazionali ed italiani tengono, e che sono diventati tra i corsi più importanti al pari di Umbria Jazz e Siena Jazz.
Le sue collaborazioni sono moltissime, da Samuele Garofoli al nostro Gianluca Caporale, ma rimane fondamentale la sua collaborazione con Massimo Nunzi nella realizzazione dell’Enciclopedia del Jazz del 2008 che è una delle pietre miliari della divulgazione del Jazz in Italia.
Morganti si aggiunge all’elenco dei grandi musicisti che ormai al secondo anno si esibiscono al “John & Jazz Friday Night” , ma questa volta sentiremo il suono di uno strumento che usualmente serve come accompagnamento nelle orchestre.
Questa è un’altra sfida che questa rassegna lancia agli appassionati volendo uscire dagli schemi standard del jazz.
Continuano i concerti nel Bar Sportivo di Via Nazionale 240 a Roseto Degli Abruzzi (TE) fino a giugno, ma la rassegna potrebbe continuare in una nuova location tipicamente estiva.
Per informazioni www.myspace.com/johnejazz

Stefano Bollani Portrait in Blue

Si parlerà di jazz europeo, venerdì 14 maggio, al DAMS dell'Università di Padova ed il protagonista sarà Stefano Bollani Portrait in Blue, il fortunato documentario del regista padovano Michele Francesco Schiavon. Già proiettato alla Casa del Jazz in occasione del Roma Jazz Festival e in una conferenza del Centro Culturale italiano di Houston, è il ritratto del pianista Stefano Bollani, solista e autore tra i più creativi ed interessanti nel panorama del jazz europeo.
Girato tra New York, Vienna e Bruxelles, il documentario delinea un Bollani che si distingue per il suo essere artista, sperimentando ogni possibile territorio in cui misurarsi e, soprattutto, divertirsi, al di là delle mode e delle scomode definizioni. Oltre al grande talento di esecutore, il personaggio interessa per come avvicina il pubblico, per come sa essere entertainer giocoso e compositore raffinato, oltre che per una competenza e conoscenza straordinarie della musica in senso generale.
La presentazione del documentario su Stefano Bollani avviene nell'ambito del corso DAMS "Civiltà musicale afro-americana" tenuto dal Prof. Luca Cerchiari, autore del volume Il Jazz in Europa in preparazione per Mondadori, e curatore con Laurent Cugny (Università la Sorbona, Parigi) e Franz Kerschbaumer (Università di Graz) del saggio "Jazz and Europe", in uscita negli Usa a fine 2011 per Northeastern University Press/Usa.
Alla proiezione del documentario Stefano Bollani Portrait in Blue, che si terrà alla Aula S, Palazzo Liviano, Piazza Capitaniato 7, alle ore 12.30, sarà presente l'autore, Michele Francesco Schiavon.

martedì 27 aprile 2010

Jazz Oddity a Roma

Nello spazio sociale autogestito Sans Papiers, dove aggregazioni socio-culturali si fondono con le magie armoniche del jazz di autore va in scena Jazz Oddity, formazione tra le migliori del panorama jazz italiano, con Federica Zammarchi voce, Enrico Zanisi al Piano, Fabrizio Montemarano al contrabbasso ed Emiliano Caroselli alla batteria. La formazione nasce dalla intensa passione per la musica Afro-americana unita al fascino dell’opera artistica del cantante-polistrumentista britannico David Robert Jones, in arte David Bowie.
Jazz Oddity è un progetto di rielaborazione in chiave Jazz di alcuni brani di David Bowie, il Duca Bianco, dai notissimi Life on Mars? e Space Oddity (da cui il nome del progetto) ad altri molto meno conosciuti. L'idea nasce qualche tempo fa, dopo che la band leader Zammarchi realizzò che la sua vena musicale, seppur legata a filo doppio al Jazz e dintorni, non deriva soltanto da quello, ma dagli ascolti di tutta una vita nell'ambito del rock e della progressive music. David Bowie è sempre stato uno dei suoi grandi "amori" e la complessità di alcuni brani non ha molto da invidiare ai classici del jazz di ogni epoca. Partendo da questo presupposto ha lavorato sull'elaborazione delle strutture e dell'armonia, per rendere i brani eseguibili da una formazione di quartetto che prevede parti improvvisate intrise di illuminazioni ritmiche, folgoranti giochi armonici e dinamicamente "variabili" come si usa nel genere. Geniali i fraseggi asimmetrici, fluttuanti, liberi da convenzioni, dei musicisti che faranno da sublime collante ritmico ad una dei talenti jazz della voce italiana, Federica Zammarchi.
Il progetto nasce dalla cerebrale coalescenza tra una rigorosa riproposizione stilistica tradizionale e la ricerca, priva di vincoli e in continuo turbinio semantico. A tutto ciò si aggiunge l'incredibile energia e il forte coinvolgimento emotivo che la band riesce ad infondere in chiunque la ascolti o abbia il privilegio di assistere ad una loro performance dal vivo.
Mercoledì 28 Aprile 2010 ore 22 00 Csoa “Sans Papiers”, Via Carlo Felice 69/b - Roma

Franco D'Andrea New Quartet a Mira (VE)

Franco D'Andrea, da oltre quarant'anni protagonista assoluto del jazz italiano, sarà per la prima volta ospite della rassegna "JAM" venerdì 30 aprile, con un atteso concerto in quartetto al Teatro di Villa dei Leoni. Il pianista, nato nel 1941 a Merano ma milanese d'adozione, ha alle spalle numerosissime incisioni in qualità di leader, alcune delle quali ritenute dalla critica pietre miliari del jazz europeo. D'Andrea, pur essendo uno specialista del piano-solo, ha nel quartetto la formazione forse prediletta. Anzi, si potrebbe dire, senza timore di essere smentiti, che quello di Franco D'Andrea è, da trent'anni a questa parte, il quartetto più importante del jazz italiano.
Chi vorrà ammirarne l'ultima formazione, non dovrà quindi farsi sfuggire il concerto di Mira del 30 aprile, che costituisce anche l'evento clou del calendario di "JAM 2010".
Per l'occasione il pianista sarà accompagnato da Andrea Ayassot (sax contralto e soprano), Aldo Mella (contrabbasso), Zeno De Rossi (batteria)
Franco D'Andrea rappresenta davvero un pezzo importante di storia del jazz italiano. Nato a Merano ma cresciuto a Milano, trova la sua piena maturazione artistica frequentando alla fine degli anni '60 la scena jazzistica romana, in quegli anni molto viva. Forma il suo primo gruppo nel 1969, il Modern Art Trio, formazione per quegli anni rivoluzionaria, che lo vede affiancato a Bruno Tommaso, contrabbasso, e Franco Tonani, batteria. Accompagna in quel periodo anche il sassofonista argentino Gato Barbieri. Ma il grande successo arriva con il gruppo Perigeo, il più importante gruppo di jazz-rock italiano, che lo vede sperimentare suoni elettrici e ritmi funky di derivazione davisiana a fianco di Claudio Fasoli, Giovanni Tommaso e Bruno Biriaco. Al quartetto si aggiunge poi il chitarrista Tony Sidney. Il gruppo, che s'ispira anche ai Weather Report, si scioglie nel 1977, all'apice del successo. Da allora in avanti D'Andrea suonerà esclusivamente il pianoforte acustico ed abbandonerà qualsiasi sperimentazione elettronica.
Gli anni '80 sono gli anni della consacrazione del pianista meranese come uno dei protagonisti assoluti della scena jazzistica italiana. Fioccano da allora le incisioni come leader, alla testa di proprie formazioni od in piano-solo. Proprio nel 1981 fonda il suo primo importante quartetto, che segna profondamente il suo percorso artistico durante tutto il decennio. Sono al suo fianco i giovani Tino Tracanna, sassofoni, Attilio Zanchi, contrabbasso, ed il veterano batterista Gianni Cazzola. Franco D'Andrea nel 1989 viene quindi invitato a partecipare ad un quartetto "stellare", completato da Enrico Rava, Miroslav Vitous e Daniel Humair. Ma "Quatre", questo il nome del supergruppo, resta in vita soltanto fino al 1991.
D'Andrea è uno dei jazzisti italiani più quotati all'estero. Sono numerosi i suoi incontri con maestri del jazz d'oltreoceano, spesso in duo, primi fra tutti quelli con Lee Konitz e Phil Woods. Durante gli anni '90 il pianista sperimenta diverse formazioni, ancora il solo, il duo, il trio, ma anche un largo ensemble, studia e reinterpreta Ellington. Alla fine degli anni '90 Franco D'Andrea organizza una nuova formazione stabile, il "New Quartet", in compagnia di Andrea Ayassot, sassofoni, Aldo Mella, contrabbasso, e Zeno De Rossi, batteria. Dal 1997 ad oggi il gruppo ha inciso cinque album. Gli ultimi due, forse i più importanti, sono "The Siena Concert", (2008, Blue Note), e "Half the fun" (2009, El Gallo Rojo). Significativa, per un musicista settantenne, che ha ottenuto decine di premi e riconoscimenti importanti, non solo in Italia, è la scelta di far pubblicare il suo ultimo disco da una delle più dinamiche ed attive etichette indipendenti del jazz italiano, la veneta El Gallo Rojo, diretta dal contrabbassista Danilo Gallo.