sabato 30 gennaio 2010

Haitian Fight Song – Italian Jazz for Haiti

E’ all’insegna del comune amore per la musica jazz – da cui il titolo della manifestazione: Haitian Fight Song. Italian Jazz for Haiti, che rimanda al grintoso spirito del brano di Charles Mingus - che i volti più noti del jazz italiano si ritroveranno sulle scene d’importanti, generosi, teatri e club italiani, per una doppia maratona benefica, i cui proventi saranno interamente devoluti al Fondo Emergenze di Medici Senza Frontiere. I concerti e le jam session in calendario si terranno in due tranche, a pochi giorni di distanza l’una dall’altra: dal 31 gennaio al 2 febbraio a Milano, Genova, Brescia, Ferrara e Cordenons (PN) e dal 20 al 22 febbraio a Bologna, Roma, Napoli, Bari, Ancona, Pescara, Firenze, Cagliari, e ancora Torino.
Medici Senza Frontiere è la più grande organizzazione umanitaria indipendente di soccorso medico presente ad Haiti dal 1991, i suoi operatori sono intervenuti immediatamente dopo il terremoto operando in strutture di fortuna e curando più di 900 feriti nelle prime 24 ore. Il Fondo Emergenze è lo strumento cardine di MSF per poter essere immediatamente operativi e soccorrere le popolazioni vittime di catastrofi naturali, guerre, epidemie e carestie.
Il progetto nasce dall’intuizione quanto mai inattesa e quasi taciuta (se non fosse che, per fortuna anche nel caso d’iniziative come questa, “la gente mormora”, e non solo sul web) di Riccardo Fioravanti, contrabbassista jazz, decisamente poco avvezzo al mondo dei new media e – fino a qualche settimana fa - alle potenzialità di un mezzo come Facebook. Il suo post del 15 gennaio è infatti stato all’origine di un’istantanea catena di comunicazioni a carattere organizzativo, confluite in un programmazione musicale degna di un festival.
Tra i musicisti di ogni provenienza ed età, dai big del jazz agli emergenti, ad aver prontamente aderito - a titolo assolutamente gratuito – assieme agli organizzatori all’iniziativa: Bruno Cesselli, Gaetano Valli, Gaspare Pasini, Giorgio Zanier, Romano Todesco, Nevio Basso, Nevio Zaninotto, Lara Iacovini, Maria Ventura, Betty Vittori, Sandro Gibellini, Luciano Poli, Roberto Soggetti, Valerio Abeni, Angelo Peli, Marco Cremaschini, Enrico Rava, Aldo Zunino, Alfred Kramer, Andrea Pozza, Alessio Menconi (tbc), Luciano Milanese, Riccardo Zegna, Massimiliano Rolff, Giampaolo Casati, Luca Begonia, Francesco Bettini, Emanuele Ronchi, Riccardo Fioravanti, Antonio Faraò, Giovanni Falzone, Laura Fedele, Emilio Soana, Gabriele Comeglio, Marco Micheli, Massimo Colombo, Alfredo Ferrario, Giulio Visibelli, Stefano Dall'Ora, Sandro Cerino, Dario Faiella, Paolo Pellegatti, Mattia Cigalini, Andrea Dulbecco, Massimo Scoca,Carlo Morena, Diego Baiardi, Amedeo Bianchi, Mario Piacentini, Massimo Caracca, Daniela Panetta, Mariano Nocito, Paolo Favini, Riccardo Bianchi, Giancarlo Porro... e molti, molti altri ancora.
«Nonostante il profondo senso di lutto che tutti noi proviamo in momenti come questo, riflette Fioravanti, constatare che l’ideale umanitario alla base della nascita del jazz non è affatto morto apporta un senso, sebbene provvisorio e fievole, di speranza: l’adesione spontanea, e istantanea di colleghi e amici, musicisti e non, al progetto Haitian Fight Song – Italian Jazz For Haiti dimostra che i sentimenti di compassione, trasporto, devozione, dolore, rabbia, e fede sono pronti a risvegliarsi in ogni coscienza, ma non solo: a trasformarsi in musica per portare speranza, e quanto più sarà possibile anche risorse, alla gente colpita da calamita tremende, come quella che ha devastato Haiti quest’anno.
Troverete il calendario della manifestazione nella pagina di Facebook dell’evento, costantemente aggiornata con le nuove date dei concerti.

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